Attività professionale disciplinata ai sensi della l. 4/2013

 

 

Cos'é lo Yoga?

 

La parola ' yoga ' viene dalla radice sanscrita ' yuj ', che significa unire. In senso spirituale, é quel processo per cui lo yogi realizza l'identità  tra jivatman e Paramatman.

L'anima umana é portata in cosciente comunione con Dio. ' Yoga é dominare le modificazioni mentali. Yoga é quell'inibizione delle funzioni della mente che conduce all'attenersi dello Spirito nella sua vera natura. Il controllo di queste funzioni della mente avviene per mezzo di abhyasa e vairagya (Yoga sutra).
Lo yoga é la scienza che insegna il metodo di unire lo Spirito umano con Dio. Lo yoga é la scienza divina che disincaglia il jiva dal mondo fenomenico degli oggetti dei sensi e lo lega con l'infinita Beatitudine (ananta Ananda), la Pace suprema (parama Shanti), la Gioia continua e una Potenza che sono attributi inerenti dell'Assoluto. Lo yoga dà mukti attraverso l'asamprajnata samadhi, distruggendo tutti i sankalpa di tutte le precedenti funzioni mentali.
Il samadhi non é possibile senza ridestare Kundalini. Quando lo yogi ottiene lo stato più elevato tutti i suoi karma vengono bruciati, e consegue la liberazione dalla ruota del samsara.
[sw. Sivananda]
 
Lo yoga si situa in una posizione piuttosto controversa. In occidente viene spesso praticato limitatamente al suo aspetto fisico, e viene pertanto conosciuto ed assimilato alla sola corrente dell'Hatha Yoga.
Secondo la Scuola Yoga Vidyā di Genova, lo Yoga é invece soprattutto un metodo ed un percorso spirituale, e questo é l'aspetto più complicato e sensibile. Talvolta, chi si avvicina ad una scuola di Yoga, od alla pratica spirituale in generale, lo fa a seguito di un malessere esistenziale, a seguito di alcune domande che non trovano risposta nella quotodianità  e nel modo comunemente accettato di intendere la realtà. Oppure anche in un intrinseco affacciarsi di una maggiore consapevolezza che ci spinge all'esplorazione al dilà dei confini attuali del nostro sapere e intendere la realtà e la vita.
Questo sentimento apre in noi delle porte, abbassa delle difese, crea un bisogno di risposte. Dobbiamo restare vigili a mantenere alto ciò che nello yoga si chiama discernimento. Valutare sì con disponibilità e apertura mentale i nuovi insegnamenti che il corso di yoga propone, ma senza credere ciecamente a coloro i quali, guru, santoni e pseudo asceti si sono fatti abili nel confezionare il prodotto giusto, che soddisfi il nuovo bisogno che si é affacciato nella nostra mente, nella nostra psiche. Niente di nuovo di fatto. Siamo cresciuti tutti con maghi e cartomanti, ora certi fenomeni hanno solo cambiato nome, e si chiamano psicosette.
Che centra tutto questo con una scuola di yoga o con un corso?
Yoga é innanzitutto coscienza di sè. Dei propri limiti, difetti, potenzialità. Della nostra mente, di come lo yoga la definisce e ce ne spiega lo scopo ed il funzionamento, in una nuova chiave di lettura. La mente é uno strumento, per ora, fuori controllo ma che impareremo nel corso del programma della Scuola Yoga Vidyā di Genova, a controllare. L'inconscio, un'entità  che condiziona la nostra vita senza che ce ne accorgiamo. Ecco le prime sconcertanti affermazioni dello yoga, che impareremo presso la nostra scuola.
Lo yoga é quindi un metodo, una tecnica volta al controllo della mente per aumentare la nostra consapevolezza della realtà . Attenzione a tutto ciò che non si sposa con questa definizione. Una scuola di yoga, seria, deve riferirsi ad insegnamenti autentici e, soprattutto, non deve essere dogmatica. All'interno di un corso di yoga non vi devono essere, su temi importanti, definizioni. Nessuno dovrà dire cosa sia giusto o cosa sia sbagliato, o farvi sentire sbagliati, non all'altezza o non sufficientemente evoluti per comprendere, qualora non sposiate le definizioni od idee che vi vengono proposte. Se subdorate qualcuna di queste dinamiche attenzione, potreste essere entrati in contatto con un'organizzazione settaria.

Lo yoga é senz'altro un metodo volto all'elevazione spirituale dell'individuo, ma anche per chi non fosse interessato al momento all'argomento, troverà nel corso yoga della Scuola Yoga Vidyā di Genova un eccellente metodo per acquisire un maggiore rilassamento, coscienza e controllo di sè, ed un generale miglioramento della salute.
La prima grande opera indiana che descrive e sistema le tecniche dello Yoga é lo Yoga Sutra (Aforismi sullo Yoga), redatto da Patanjali, che raccoglie 185 aforismi. 
La diffusione di pratiche risalenti a quella tradizione in occidente, avvenuta tra il diciannovesimo e ventunesimo secolo, come la meditazione (dhyana), gli esercizi di controllo del respiro (pranayama) o gli asana (le celebri "posizioni" con cui lo Yoga viene comunemente identificato tout-court), ha tralasciato quasi sempre gli altri livelli, ed in particolare i primi due iniziali e per questo fondamentali.
Ciò é dovuto al fatto che nella società occidentale il rapporto con lo Yoga non é mai stato strettamente relazionato alla religione (in particolare quindi all'unione dell'anima con Ishvara, il Signore), ma é sempre stato inteso come una disciplina che mira al semplice riequilibrio psicofisico dell'uomo, e al raggiungimento di un generico stato di "benessere".
Il saggio Patanjali, considerato uno dei massimi esponenti dello Yoga, identificò nel Raja Yoga otto stadi attraverso cui lo yogi può gradualmente raggiungere l'unione con Dio, il Samadhi.