Attività professionale disciplinata ai sensi della l. 4/2013

 

 

Raja Yoga

 
Nella scuola di pensiero induista del Vedānta, il Raja Yoga (dal sanscrito Raja - re, e Yoga - unione, lett. la Via Regale), detto anche Ashtanga Yoga, è uno dei quattro sentieri di base per raggiungere la salvezza (insieme a Bhakti Yoga, Jñāna Yoga e Karma Yoga). Il Raja Yoga è il “percorso regale” che porta all'Unione con Dio tramite la padronanza di sé ed il controllo della mente. Questo tipo di Yoga insegna la padronanza dei sensi e delle vritti (fluttuazioni, onde di pensieri che costituiscono l'attività della mente) e, inoltre, come sviluppare la concentrazione (Dharana) e comunicare con Dio; in particolare, il Raja Yoga attribuisce grande importanza alla concentrazione. Esso propone il metodo della meditazione e dell'introspezione come mezzo supremo per realizzare Dio, ed include vari elementi di altre forme di yoga.Se l'Hatha Yoga può considerarsi una disciplina fisica, il Raja-Yoga è una disciplina mentale. La filosofia del Raja Yoga afferma che la mente ha la potenza di un proiettore; così come i raggi del sole concentrati attraverso una lente possono bruciare il cotone, i raggi dispersi della mente quando vengono riuniti sviluppano una grande potenza, che permette di avere accesso al tesoro della conoscenza più profonda e trascendentale. Il saggio Patañjali, considerato uno dei massimi esponenti dello Yoga, identificò nel Raja Yoga otto stadi attraverso cui lo yogi può gradualmente raggiungere l'unione con Dio, il Samadhi.
  1. Yama: astinenze, regole di comportamento;
    • Ahimsa
    • Satya
    • Asteya
    • Brahmacarya
    • Aparigraha
     
    2.  Niyama: osservanze, autodisciplina;
    • Sauca
    • Santosa
    • Tapas
    • Svadhyaya
    • Ishvara pranidhana
     
    3.  Asana: posizioni fisiche, posture;
    4.  Pranayama: controllo della respirazione e del flusso vitale;
    5.  Pratyahara: ritrazione dai sensi dai loro oggetti;
    6.  Dharana: concentrazione;
    7.  Dhyana: meditazione;
    8.  Samadhi: unione del meditante con l'oggetto della meditazione.