Attività professionale disciplinata ai sensi della l. 4/2013

 

 

Corpo fisico e corpo astrale

In numerose tradizioni, religioni e scuole di pensiero orientali (come ad esempio alcune scuole induiste Vedānta) ed esoteriche il corpo è considerato tutto ciò che – a livello più o meno materiale – riveste e ricopre la «vera essenza» spirituale di un essere che deve, attraverso pratiche religiose, liberarsi delle necessità materiali corporee per raggiungere i più alti gradi di spiritualità.
L'essenza spirituale dell'uomo (detta Ātman) è rivestita da cinque involucri o guaine, chiamati Kosha.
I cinque Kosha sono presenti in tutti i piani (grossolano, sottile e causale), partendo da quello più materiale per arrivare a quello più spirituale.
 
Il corpo grossolano non è altro che il corpo fisico, soggetto a nascita e morte. Esso è ovviamente il corpo più denso in modo assoluto, tant'è che può essere percepito con i normali organi di senso.
 
Le dottrine metafisico-esoteriche definiscono genericamente corpo sottile ogni tipo di struttura che convive con la struttura fisica e di cui ogni essere vivente è dotato. Le terapie che utilizzano il concetto di vibrazione si propongono di agire su questo tipo di struttura.
Presso la filosofia orientale, il corpo sottile indica il campo di energia composto dai chakra e dai flussi di energia vitale (prana). Questi corpi formano i vari strati dell'aura, legati tra di loro in modo tale che ogni cambiamento a livello fisico si manifesti dapprima nel corpo eterico, poi in quello astrale poi in quello mentale e infine in quello causale.
Vengono solitamente suddivisi in:
 
Corpo eterico, pranico:
È il più denso di tutti e il più direttamente connesso con il corpo fisico. I cambiamenti dello stato fisico sono immediatamente avvertiti come variazioni di energia nel corpo eterico. La sua funzione è quella di strutturare dinamicamente il corpo fisico secondo un'articolazione intelligentemente prevista ma non personalizzata.
 
Corpo astrale o mentale inferiore:
È meno denso del corpo eterico e riflette lo stato emotivo dell'individuo.
È sede e motore dei sentimenti, dei desideri, delle emozioni.
Rudolf Steiner lo chiama anche corpo psichico, corpo di coscienza, e a volte corpo dei desideri. La costituzione occulta dell'uomo secondo l'Antroposofia steineriana è la seguente:
  1. corpo eterico (o doppio),
  2. corpo astrale,
  3. ego razionale (personalità umana),
  4. ego spirituale (coscienza superiore),
  5. spirito vitale (individualità universale),
  6. uomo-spirito (emanazione della divinità).
 
Non è associato a forme fisiche o eteriche, ma possiede forma ovoidale ed è percorso da correnti di forze psichiche che si manifestano in maniera luminosa, colorata o trasparente.
Nella letteratura esoterica è spesso definita come aura, i cui colori dipendono dalla natura delle forze agenti. Ogni passione ha la sua tonalità astrale.
 
 
Corpo mentale (superiore):
é il corpo adibito alla formulazione del pensiero. Sede e motore delle operazioni intellettive più elevate (però in senso relativo) e delle intuizioni reali, ma ancora al di sotto della percezione pura dello Spirito, nel suo ambito di reale (anche se per noi astratta) razionalità.
 
 
 
Il corpo fisico è foggiato secondo la natura del corpo sottile.
Il corpo sottile, o sukshma, è dentro il corpo fisico o grossolano. Il corpo grossolano non può fare niente senza il corpo sottile. Ogni centro grossolano del corpo ha il suo centro sottile. Una chiara conoscenza del corpo grossolano è di estrema importanza, poiché questo yoga si occupa dei centri del corpo sottile.
 
[Tratto da: Kundalini Yoga - sw. Sivananda, Wikipedia]