Attività professionale disciplinata ai sensi della l. 4/2013

 

 

Importanza del Pranayama

 
Il pranayama è la regolazione cosciente del respiro. Praticandolo si modifica deliberatamente lo schema abituale della respirazione che, a sua volta, modifica lo stato mentale. In questo modo si riducono l’agitazione mentale e le impurità presenti nel sistema. Si diventa perciò più lucidi e le capacità intellettive aumentano. Lo scopo ultimo del pranayama è perciò la concentrazione della mente.
[A. G. Mohan]
 
Tamas e rajas costituiscono la copertura, o velo. Questo velo è rimosso dalla pratica del pranayama. Dopo che il velo è rimosso, viene realizzata la vera natura dell'anima. Il chitta è di per sé composto di particelle sattviche, ma è circondato da rajas e tamas, così come il fuoco è circondato dal fumo. Non c'è azione purificatrice più grande del pranayama. Il pranayama dà purezza, e la luce della conoscenza risplende. Il karma dello yogi, che ricopre la conoscenza discriminativa, è annientato dalla pratica del pranayama. L'essenza, che è luminosa per natura, è coperta dal magico panorama del desiderio e il jiva o anima individuale è diretto verso il vizio. Questo karma dello yogi, che ricopre la Luce e lo lega a ripetute nascite, viene continuamente attenuato dalla pratica del pranayama ed infine è distrutto. Dharanasu cha yogyata manasah: ' La mente diviene pronta alla concentrazione' (yoga sutra II- 53). Sarete in grado di concentrare la mente perfettamente, dopo che è stato rimosso il velo dalla Luce. Non appena è stata rimossa l'energia disturbatrice, la mente sarà completamente stabile come una fiamma in un posto senza vento. La parola pranayama a volte è usata per indicare contemporaneamente inalazione, ritenzione ed esalazione del respiro e a volte per ciascuno di questi separatamente. Quando il prana vayu si muoverà nell'akasa tattva, il respiro diminuirà. In quel momento sarà facile fermare il respiro. La velocità della mente sarà lentamente diminuita dal pranayama, che indurrà anche al vairagya. 
 
[Tratto da Kundalini Yoga - Swami Shivananda]