Attività professionale disciplinata ai sensi della l. 4/2013

 

 

Kapalbhati Pranayama

 

Una tecnica potente, utilizzata per ossigenare i tessuti, purificare i polmoni e i condotti nasali

Sebbene kapalabhati faccia parte degli shat kriyâ - pratiche di purificazione - viene comunemente ritenuto esercizio di fondamentale importanza per la pratica del prânâyâma.

E' una tecnica potente che elimina una forte quantità di anidride carbonica e nello stesso tempo, con l'inspirazione lunga e lenta, porta un flusso fresco di ossigeno a tutto il corpo oltre ad accelerare la circolazione sanguigna, tonificare la cintura addominale, mobilizzare il diaframma e mantenere l'elasticità polmonare.

André Van Lysebeth consiglia di effettuare questo esercizio all'inizio della seduta di prânâyâma o addirittura all'inizio dell'intera sadhana: si avrà in tal modo molta più energia per effettuare le âsana.

E' importante procedere gradatamente e lentamente, interrompendo subito la pratica se si avverte troppo sforzo.

[fonte yoga.it]